Ieri è stato il primo viaggio della nuova nave Iginia, la nave di Ferrovie inaugurata lunedì alla presenza del ministro Giovannini. La nave ha trasferito il suo primo treno merci, contribuendo a ridurre la distanza fra la Sicilia e il resto d’Europa.
L’inaugurazione di ieri con il ministro ha riacceso i riflettori sui temi dei servizi nello Stretto e sui finanziamenti da erogare. I dati dell’Autorità di Sistema affermano che sullo Stretto di Messina ogni giorno transitano non meno di 20.000 passeggeri di cui circa un quarto pendolari che si spostano quotidianamente tra le province di Messina e Reggio Calabria. Nei periodi estivi, in corrispondenza ai massicci spostamenti dei turisti verso la Sicilia, i flussi di passeggeri e mezzi possono anche raddoppiare. L’Autorità di Sistema ha poi ricordato come attraverso il Fondo complementare, sarà possibile supportare l’efficientamento e la transizione energetica nell’Area dello Stretto. «Si tratta degli interventi di elettrificazione delle banchine di tutti i porti del Sistema Portuale e per la realizzazione di un deposito costiero di GNL a Messina per una spesa complessiva di circa 110 milioni di euro, di cui quasi la metà coperta da finanziamento pubblico».
Ha fatto parte del dibattito anche la deputata Cinque Stelle Angela Raffa per la creazione di un tavolo integrato per la risoluzione delle problematiche del trasporto sullo Stretto di Messina. Le richieste sarebbero quelle di risolvere piccoli problemi come: gli orari, le coincidenze, e il miglioramento delle stazioni e soprattutto per le tratte Messina Villa S. Giovanni i gabiotti delle biglietterie non forniscono all’utenza alcuna copertura e riparo, lasciandola così esposta agli agenti atmosferici.
Infatti la deputata dichiara: «Ho verificato di persona che sulla sponda messinese, all’apertura del servizio per la prima tratta mattutina, i cancelli per accedere alla zona biglietteria ed imbarco, non aprono ad un orario prestabilito ma soltanto quando l’addetto alla sicurezza riceve l’avviso che dalla biglietteria sono pronti. Nel frattempo, aspettano, in strada. Per imbarcarsi sulle navi veloci non esiste una passerella coperta. I progetti finanziati dal Pnrr prevedono interventi di upgrading infrastrutturale importanti però prevedono opere complessive di grande impatto che presumibilmente richiederanno tempi lunghi per l’avvio dei lavori». Angela Raffa chiede al ministro soluzioni immediate per garantire un servizio dignitoso all’utenza trovando nel frattempo soluzioni provvisorie.


