Allerta rossa tra Messina e provincia: vento di burrasca, onde “giganti” e lungomari devastati. La zona ionica la più colpita, con criticità a Santa Teresa di Riva, Letojanni, Roccalumera e Sant’Alessio. A Messina prorogata la chiusura di scuole e strutture comunali.
Un’ondata di maltempo senza tregua: la sequenza dei giorni
Il Messinese è stretto nella morsa del ciclone nordafricano battezzato “Harry”, che tra domenica 18 e mercoledì 21 gennaio ha portato un mix di piogge persistenti, venti fortissimi e mareggiate lungo le coste. La Protezione civile ha mantenuto alta l’attenzione, con allerta rossa su settori della Sicilia orientale, e i sindaci hanno adottato misure straordinarie per limitare rischi e spostamenti.
Messina: scuole chiuse e misure prorogate fino al 21 gennaio
A Messina il sindaco Federico Basile ha disposto la proroga delle misure di sicurezza con ordinanza e la chiusura per mercoledì 21 gennaio di scuole di ogni ordine e grado (inclusi asili nido e infanzia), strutture educative/assistenziali, villee cimiteri comunali. L’amministrazione ha motivato la decisione con il perdurare dell’allerta rossa e i rischi legati a detriti, caduta di alberi/pali e condizioni meteo-marine ancora critiche.
Riviera ionica in ginocchio: lungomari sventrati e servizi essenziali ko
Il quadro più pesante arriva dalla fascia ionica. A Santa Teresa di Riva si segnalano danni estesi e disservizi: il sindaco Danilo Lo Giudice ha descritto la situazione come un “bollettino di guerra”, con ampie zone senza acqua e senza energia elettrica e tratti di lungomare compromessi.
Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, la mareggiata ha colpito duramente anche:
- Letojanni, dove si è aperta una voragine sul lungomare con crollo parziale della sede stradale, arredo urbano divelto e danni a strutture e abitazioni;
- Roccalumera, con abitazioni fronte mare invase da acqua e sabbia, oltre a criticità su rete idrica ed elettrica;
- Sant’Alessio Siculo, con danni a infrastrutture e problemi di illuminazione lungo la riviera.
Voragini e cedimenti: il caso Santa Teresa di Riva
Tra gli episodi simbolo dell’emergenza, il cedimento dell’asfalto sul lungomare di Santa Teresa di Riva (zona Barracca/Barreca), dove si è aperta una voragine che ha richiesto interventi urgenti di messa in sicurezza.
Viabilità e collegamenti: criticità anche sulla Statale 114
Le mareggiate e l’invasione del mare sulla carreggiata hanno creato criticità anche sulla SS 114, con chiusure e deviazioni in alcune fasce, mentre le autorità hanno invitato a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.
Danni segnalati anche sulla costa tirrenica: Milazzo colpita dalle onde
L’ondata di mare ha avuto ripercussioni anche sul versante tirrenico: a Milazzo una mareggiata ha danneggiato il pontile di Santa Maria Maggiore (rione Vaccarella) e l’area degli uffici.
Raccomandazioni e monitoraggio: l’invito delle istituzioni
Comune e protezione civile hanno ribadito l’invito a non sostare sui lungomari, evitare zone esposte e prestare massima attenzione a vento, mare e possibili crolli/cedimenti, mentre proseguono sopralluoghi e verifiche per quantificare l’entità complessiva dei danni e ripristinare i servizi essenziali nelle aree più colpite.
